La baia di Tulamben ha un fondale di sabbia vulcanica e di limo portato da un piccolo fiumiciattolo, quasi sempre in secca, ma è investita dall’enorme massa d’acqua che dall’Oceano Pacifico confluisce nell’Oceano Indiano, attraversando l’arcipelago Indonesiano. Le correnti oceaniche attraversano la zona di maggior biodiversità marina del pianeta e trascinano con se un numero enorme di forme di vita allo stato larvale ed investono Bali e le isole della Sonda prima di gettarsi nell’Oceano Indiano.
Queste forme di vita allo stadio larvale hanno trovato nelle lamiere della Liberty un substrato sul quale fissarsi e crescere ed hanno dato così vita ad uno dei reef artificiali più straordinari al mondo. Dove fino a qualche decina di anni fa non c’era nulla se non sabbia e fango, oggi si stima che vivano oltre 500 specie diverse di pesci mentre è incalcolabile il numero di invertebrati e forme di vita sessile: i coralli duri non sono presenti in gran numero mentre coralli molli, gorgonie, spugne, antipatari, e spugne coprono ogni centimetro di metallo offrendo riparo ad un insieme strabiliante di gamberetti, granchi e nudibranchi.