Quando si osservano le fotografie, non bisogna porsi domande sul dove saranno state fatte, sul come e sul perché.
Osservarle, è come camminare a piedi nudi sulla terra o navigare tra le sue acque, dovete solo guardarvi attorno e lasciarvi andare agli stimoli che si succedono in una sequenza ininterrotta, dovete, in buona sostanza, abbandonarvi agli incontri che vi si parano davanti e che accendono le emozioni dentro di voi, sbirciare ben nascosti le immagini, tra la realtà e il sogno, tra l’esotico e l’esoterico.
Osservatele pure queste foto, che poi foto non sono ma messaggi criptici popolosi d’immagini e di visioni.
Interpretatele come vi pare, distorcetele, saccheggiatele, estraetene le metafore e le similitudini, tuffatevi in quel caldo ribollire di aromi, di suoni e di colori che spesso i nostri sensi non riescono ne a contenere ne a decifrare.
Scoprirete l’esistenza in voi di un altro senso che di solito giace addormentato o ignorato, ma che di tutti e’ il più vivo e il più ricco, quello dell’immaginazione.
Dentro una foto c’è il viaggio più avventuroso e stupefacente che vi possa capitare di intraprendere, un ininterrotto avvicendarsi di arrivi e partenze e di incontri imprevisti.
La vera forza della fotografia, sta tutta nel predominio incontrastato della parola “immagine”, ogni quadro è un misto di riflessioni intimistiche e delicate, di emozioni corpose e travolgenti di quel mare in tempesta che è sopito in voi e che non si esaurisce mai.
Buona visione !!