I critters

Il termine “critter”, nato da una storpiatura avvenuta in epoca passata della parola inglese “creature”, in italiano significa appunto “creatura”; nel tempo, però, alla sua accezione originaria se ne è affiancata un’altra: oggi critters sono tutti quegli animali marini che vivono dissimulando la propria presenza sul fondale, a scopo difensivo o predatorio. Tipici esempi tropicali di mimetismo a scopo difensivo sono rappresentati dal cavalluccio pigmeo che imita fedelmente la gorgonia sulla quale vive oppure, più banalmente, dal polpo che imita il colore del fondale con la sua stupefacente capacità mimetica. Al contrario, un classico esempio di mimetismo a scopo predatorio è quello del frogfish che tende agguati alle sue prede confondendosi con una spugna della quale imita perfettamente colore ed aspetto.  In entrambi i casi gli animali adottano livree criptiche, ossia colorazioni che riproducono, talora in maniera sbalorditiva, l’ambiente circostante oppure livree che mirano a dissimulare la presenza dell’animale che le adotta confondendo la vista del predatore.

Ma oggetto della muck dive sono anche animali che adottano per sopravvivere strategie opposte, affidando a colorazioni vivaci, dette aposematiche, un messaggio inequivocabile: “ non mangiarmi, sono velenoso”. Così come noi associamo istintivamente la colorazione a strisce gialle e nere dell’ape al timore di una dolorosa puntura,  sott’acqua numerosi animali avvisano i potenziali predatori della loro velenosità con livree dalle colorazioni altrettanto inequivocabili. Maestri di questa forma di mimetismo sono i nudibranchi che fanno sfoggio delle splendide colorazioni che tanto affascinano noi sub, per avvisare i predatori della tossicità dei loro tessuti. Spesso la stessa livrea di avvertimento viene adottata da più animali tossici, così da rafforzare il suo potere deterrente: questa forma di mimetismo è detta Mulleriano. Queste strategie sono così valide da aver generato degli imitatori che si avvalgono di una livrea aposematica per difendersi, pur essendo del tutto sprovvisti di poteri tossici. Questa strategia è detta mimetismo Batesiano. L’esempio più tipico di questa forma di mimetismo è quello dei vermi piatti, che imitano forme e movenze degli inappetibili nudibranchi.

La muck dive dunque ci porta ad esplorare questo mondo fatto di strategie per la sopravvivenza sviluppate in migliaia di anni fino a raggiungere quello stupefacente caleidoscopio di forme e colori che affascina e conquista inesorabilmente chi vi si avvicini.